Viva Opera Circus

Comune di Nogara

Teatro dell’Angelo

Assessorato alla cultura

 

 

 

Gianni Franceschini

 

in

 

CI CHIAMAVANO BANDITI

 

dal libro omonimo di

GUIDO PETTER

riduzione teatrale di Susanna Bissoli

 

 

 

musiche eseguite dal vivo da

Carlo Ceriani - chitarre

Thomas Sinigaglia - fisarmonica

Giuliana Bergamaschi - voce

 

scene e regia

Gianni Franceschini

 

audio, disegno luci, elaborazione video: Marco Spagnolli

direzione di scena: Gianni Volpe

consulenza: Giorgio Bertini

organizzazione: Sara Toppan

promozione e distribuzione: ARGANTEAngelo Sintini

 

 

 

 

 

una produzione di Viva Opera CIrcus e Comune di Nogara (VR)

in collaborazione con l’Associazione Magico Teatro

 


Ci chiamavano banditi

Il racconto di Guido Petter è un viaggio di una persona nel mondo, il mondo della guerra e della barbarie. Un’esperienza che matura e che lancia un leggero grido per la vita, la solidarietà, la giustizia. Uno sguardo umano che tra gli orrori della violenza scorge la forza dell’amore e della pace dello spirito uniti all’impegno sociale e politico. Emerge la  convinzione forte che la partecipazione delle persone ai fatti del mondo, la consapevolezza della grande forza che tutti abbiamo possono cambiare, modificare in meglio, correggere gli errori fatali che a volte l’uomo compie. Un inno all’impegno, alla condivisione e soprattutto all’ascolto di quei valori universali che animano tutte le persone, in particolare le più semplici e vere. Un grande regalo che Guido Petter fa a tutti noi e specialmente ai più giovani.

Gianni Franceschini

 

 

Lo spettacolo è liberamente tratto dal libro di Guido Petter Ci chiamavano banditi che narra dell’esperienza di partigiano dell’autore sui monti della Valdossola quando aveva solo diciassette anni.

Si immagina che il protagonista, il cui nome di battaglia era Nemo Tre, ritorni in quei luoghi molti anni dopo la guerra. Riaffiorano le disquisizioni con l’amico Matteotti, i dubbi morali riguardo le azioni partigiane esposte al saggio comandante Nicola, l’amore vagheggiato per Maria, la giovane ragazza che cuciva giacche e camice per i partigiani, e i tragici episodi di quei giorni.

Quello che si delinea è il racconto di un’iniziazione: dallo slancio ideale sotteso da un desiderio adolescenziale di autonomia e di avventura all’impegno politico e sociale della vita adulta passando attraverso il cerchio di fuoco che fu l’impatto con la realtà dura e sanguinoso della guerra.

Susanna Bissoli

 

 

Un monologo di un attore-personaggio che racconta, vive e rivive forse il momento più importante della sua vita, gli eventi che lo hanno formato nello spirito e nella coscienza.

Parole, gesti, uso di pochi oggetti significativi.

Sullo sfondo colori e segni, quasi a rafforzare i sentimenti e le emozioni vissute.

Una voce canta, accompagnata dalla musica, le canzoni della storia, della libertà, dell’impegno, dell’amore che la lotta partigiana, la resistenza e la fiducia in un’Italia libera e giusta hanno creato.

 

 

 

Ø  Guido Petter

Ø  Gianni Franceschini

Ø  argante