Compagnia Drammatico Vegetale

 

Mignolina e lo spirito del fiore

Liberamente tratto dal racconto omonimo di H.C.Andersen

di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni

Teatro d’attore e di figura con pupazzi e videoproiezioni

dedicato ai bambini di 4/10 anni

 

regia Pietro Fenati

con Elvira Mascanzoni e Giuseppe Viroli

 

Mignolina è un essere umano come tutti gli altri, ma non più grande di un mignolo.

Dopo esser nata tra i petali di un fiore fatato, viene rapita dalla signora Rospo che la vorrebbe dare in sposa al suo viscido figlio. Inizia così il suo viaggio che la porterà ad attraversare mondi diversi e contigui: nello stagno dei rospi, tra gli insetti, nel mondo sotterraneo abitato da topi e talpe; ma qui Mignolina è accolta e accettata, solo se rinuncia alla individualità che la caratterizza e la rende unica. Decide perciò, di partire per il suo ultimo viaggio, volando sul dorso di una rondine verso un mondo lontano dove grandi e piccoli, belli e brutti convivono felicemente.

 

Nello spettacolo, le immagini virtuali di Ezio Antonelli giocano con le musiche e le sorprendenti ambientazioni sonore di Luciano Titi. Il piccolo e il grande si scambiano ruolo, come il vero con il virtuale, in un‘altalena di emozioni.

 

 

 

TECNICA

Ø  Spazio teatrale perfettamente oscurabile

Ø  Misure minime metri largh. 7x prof. 6 - h 4 metri

Ø  Quadratura nera

Ø  CARICO ELETTRICO minimo 10 KW

 

contatti: Anna Giuriola – 347 8293921 – anna.argante@gmail.com

RAVENNA TEATRO / DRAMMATICO VEGETALE

via di Roma 39, 48100 Ravenna - tel. 0544 36239 - fax.33303 - e-mail: info@drammaticovegetale.com  - www.drammaticovegetale.com

 

 

torna a Drammatico Vegetale

argante

www.drammaticovegetale.com

 

 

La Trama

Prologo

C’erano una volta Elvira e Giuseppe. Elvira e Giuseppe non hanno avuto la fortuna di avere figli e tanto ne soffrono. Elvira si rivolge allora ad una vecchina che dice: “ prendi questo grano d’orzo e mettilo sotto terra. Aspetta e vedrai.”

I due seminano, annaffiano, aspettano e...finalmente, dal seme nasce una pianta, dalla pianta un fiore e dal fiore…

La nascita

“E’ nata!” Elvira tiene in mano una piccola creatura, frutto di quel seme magico. “E’ così piccola, la chiameremo Mignolina”. Elvira e Giuseppe la vestono e la mettono a riposare su un fiore che galleggia al centro di un catino pieno d’acqua, al riparo da topi e gatti.

Il rapimento

Mentre tutti dormono, Signora Rospa entra nella casa dei genitori, vede Mignolina che dorme, e subito decide di rapirla: vuole darla in in sposa a suo figlio Rospetto. Saltellando, Signora Rospa torna a casa.

A casa di Signora Rospa

Signora Rospa prepara il pranzo per le nozze di rospetto. Mentre lei spadella tutta contenta, Mignolina ancora dorme, isolata su una foglia in mezzo allo stagno. Arriva Rospetto. “Sveglia Mignolina! Ecco il tuo promesso sposo. Rospetto mio, ti piace Mignolina?”. Rospetto risponde: “Craa.”. “E tu , Mignolina, sei contenta di sposarti?”

Mignolina sospira, mentre una lacrima le scende sulla guancia.

La fuga di Mignolina

Signora Rospa e Rospetto escono a caccia di ragnetti pelosi per la torta di nozze. Mignolina piange e i pesci dello stagno, mossi a compassione, decidono di aiutarla a fuggire: rompono la cordicella che teneva legata la foglia alla riva. La corrente trasporta la foglia con Mignolina, finchè una farfalla curiosa raccoglie la cordicella e, volando, trascina in alto Mignolina.

Signor Maggiolone ronzando si avvicina e la vede: “ Che bella signorina1Mi piace proprio tanto. E’ mia!” E la rapisce:

Un altro rapimanto

Signor Maggiolone trasporta Mignolina fra gli alberi più alti e la posa sopra una grande foglia. Accorrono tanti maggiolini: “Ma guardate com’è strana. Non ha le antenne, è proprio brutta. Buttiamola giù!” I maggiolini scuotono violentemente la foglia e Mignolina precipita.

Mignolina e le stagioni

Mignolina cammina a fatica fra i fili dell’erba che sembrano una foresta impenetrabile. Cammina, cammina, il tempo passa, cambiano le stagioni: dal caldo dell’estate al freddo dell’inverno. La neve cade copiosa sul suo esile corpicino.

Da una tana nascosta fra le zolle, sbucano due mani caritatevoli, è Signora Topa che dice:

“da questo momento, mi occuperò io di te.”

Nella tana di Signora Topa

Signora Topa promette in isposa Mignolina a Signor Talpone. Lavora alacremente coi ferri da calza per preparare il corredo di Mignolina che, intanto, fa i lavori di casa: spazza per terra, porta l’acqua col secchio, spazzola il pelo a Signora Topa. Arriva in visita Signor Talpone. Sì, è molto contento di Mignolina, ma già non vede l’ora di tornare nelle sue buie gallerie. Saluta e se ne va. Signora Topa e Mignolina vanno a letto: domani è il grande giorno.

Rondine ferita

Signora Topa russa beatamente; si sente lontano un debole lamento. E’ una rondine ferita ad un ala, precipitata nei pressi della tana. Mignolina accorre ed aiuta la rondine a riprendere il volo verso il Paese del Sole. “Ah potessi anch’io volare al Paese del Sole, invece di rintanarmi nella pancia della terra”.

Verso il Paese del Sole

Al risveglio, Mignolina chiede a Signora Topa il permesso di vedere per un’ultima volta la luce del sole. Permesso accordato e Mignolina esce dalla tana. Rivede Rondine, che le dice: “perché piangi?

Vieni con me. Ti porto io al Paese del Sole!”. Rondine carica Mignolina sulle spalle e vola in cielo.

Epilogo

Rondine posa Mignolina sopra un fiore. Da un fiore vicino, fa capolino un giovane omino, piccolo come mignolina e con due belle ali bianche sulle spalle.

“Chi sei?”. “ Sono lo Spirito del fiore”. I due si guardano negli occhi e si sorridono.

“Queste ali sono per te. Prendile.”

E, insieme, volano in cielo, verso il sole.